ll PED è la bussola strategica, che orienta la stesura di un calendario editoriale come le mappe tracciano i percorsi in un viaggio alla scoperta dei contenuti. Ma quali sono gli errori da evitare quando si costruisce un Piano Editoriale? Ne abbiamo parlato in quest’articolo 👇

Il Piano Editoriale, che differisce dal Calendario Editoriale, ci permette di avere sotto controllo l’andamento della nostra strategia e verificare se sono necessari interventi in itinere. Tuttavia, ci sono alcuni errori comuni che possono compromettere l’efficacia del piano. Ecco i cinque errori da evitare e perché è importante farci attenzione!
Errore 1: pensare al Piano Editoriale come qualcosa di statico e immune ai cambiamenti
Un piano editoriale non è scolpito nella pietra. Se lo tratti come un documento immutabile, rischi di non cogliere opportunità o di ignorare feedback importanti.
I trend cambiano rapidamente, lo sappiamo ormai, e lo stesso vale per le esigenze del pubblico.
È fondamentale ascoltare le persone che interagiscono con i nostri contenuti per capire cosa funziona e cosa no.
Altrettanto importante è utilizzare date in real-time o eventi che siano coerenti con il posizionamento che vogliamo costruire 👉 tips su questo: ogni mese sui canali ufficiali di Marketing Espresso pubblichiamo “le date da ricordare per ogni SMM”.
Infine, spesso dobbiamo viverci in prima persone le piattaforme per poter comprendere nuovi trend comunicativi che possono essere riutilizzati per il nostro progetto.
Proprio perché il PED va pensato come un piano mutabile, a volte potrebbe essere utile creare un refresh strategico per settare nuovi obiettivi, cambiare stile comunicativo, individuare nuove tipologie contenutistiche ed eliminare ciò che non performa in itinere.
Ricordati, quindi, di lasciare sempre spazio per eventuali modifiche e aggiornamenti: questo ti permetterà di essere flessibile e di adattarti alle novità.
Errore 2: non conoscere il pubblico a cui ti rivolgi
Creare contenuti senza sapere a chi ti rivolgi è come parlare a una stanza vuota.
Perché, diciamocelo, se non sai chi è il tuo target, rischi di produrre contenuti che non interessano a nessuno.
Per questo, in fase di declinazione del PED, bisogna investire del tempo per definire chi sono le persone che vuoi raggiungere e cosa le motiva.
In questo senso, dobbiamo fare uno sforzo empatico per cercare di metterci nei panni delle Personas a cui vogliamo rivolgerci, cercando di capire le caratteristiche intrinseche, i valori, gli obiettivi, ma anche i pain-points, paure e dubbi.
Questo step è importantissimo in fase di ricerca di idee di contenuto. Per capire quali argomenti trattare, potremo chiederci “cosa porta valore al mio target?”, “cosa vorrebbe leggere oggi online?”, “su cosa ha ancora confusione?”, “quale tematica potrebbe farlo sentire rappresentato?”.
Errore 3: non essere realistico
Pianificare è importante, ma lo è altrettanto essere realistici.
Un piano editoriale troppo ambizioso, con obiettivi irraggiungibili, ti porterà presto a demoralizzarti.
D’altro canto, un piano che si adatta al tuo contesto renderà molto più facile rispettare le scadenze e raggiungere risultati concreti.
In fase di settaggio di obiettivi SMART e di comunicazione, valuta le performance attuali e cerca di comprendere realisticamente quanto dei content valoriali possano permettere al progetto di crescere.
Ecco il nostro consiglio: è sempre meglio partire con obiettivi più bassi, per poi risettarli in itinere nel corso dei mesi, sulla base dello storico dati collezionati.
Errore 4: non analizzare i dati del Piano Editoriale
Un piano editoriale senza analisi è solo una lista di idee.
I dati ti dicono cosa funziona e cosa no, permettendoti di migliorare continuamente. Se ignori l’analisi dei risultati, rischi di ripetere gli stessi errori. Integra nel tuo piano momenti di revisione regolare, dove puoi valutare le performance dei tuoi contenuti e adattare la strategia di conseguenza.
Questo vale per l’analisi del mercato, dei trend, del target, dei competitor e soprattutto per l’analisi quantitativa e qualitativa dei contenuti.
Per questo motivo, spesso in Marketing Espresso diciamo che “non ha senso creare contenuti, se poi non li analizzi”!
Errore 5: non essere coerente
La coerenza è la chiave per costruire un progetto forte e riconoscibile.
Se pubblichi contenuti che non riflettono il tuo tono di voce o che cambiano direzione continuamente, il pubblico avrà difficoltà a identificarsi con te.
Mantenere una linea editoriale chiara, invece, ti aiuterà a costruire fiducia e ad attrarre un pubblico fedele.
Tips aggiuntiva: se gestisci più canali di comunicazione, ricordati di essere coerente anche tra le diverse piattaforme!
Conclusione
Insomma, evitare questi errori ti aiuterà a creare un piano editoriale più solido e funzionale. Ricorda: il piano editoriale è uno strumento vivo che va continuamente adattato e migliorato.
Ah, quasi dimenticavamo l’ultimo errore da evitare: non divertirti!
Creare un PED è forse la parte più stimolante e interattiva di questo lavoro. Prenditi del tempo per goderti il percorso e amerai il risultato finale! Parola di Marketing Espresso ☕️







