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Come usare gli hashtag su TikTok: pochi, ma buoni

Anche su TikTok “meno è meglio” quando si tratta di hashtag.

Come su Instagram e altre piattaforme social, gli hashtag su TikTok aiutano a ragruppare i contenuti e a renderli facilmente reperibili per chi cerca argomenti specifici.

Con oltre un miliardo di utenti attivi mensili, è fondamentale emergere nel mare di contenuti che vengono creati ogni giorno, e l’uso strategico degli hashtag può essere un modo efficace per farlo.

Ad esempio, la sezione “Per te” di TikTok (probabilmente la più utilizzata) è diversa e unica per ciascun utente e viene personalizzata dall’algoritmo in base alle sue preferenze. Utilizzare gli hashtag giusti aumenta le possibilità che i contenuti vengano mostrati a un pubblico potenzialmente interessato. Gli hashtag, infatti, sono tra i principali indicatori che l’algoritmo utilizza per capire il tema di un video. Quando vengono utilizzati hashtag rilevanti e specifici, l’algoritmo li riconosce e aumenta le possibilità che il contenuto venga mostrato a un pubblico interessato a quel tema.

Negli ultimi anni, TikTok si è affermato come uno strumento di ricerca sempre più popolare, soprattutto tra le giovani generazioni. Molti utenti preferiscono ormai utilizzare la barra di ricerca di TikTok invece di quella di Google per cercare informazioni sugli argomenti più disparati, dalle ricette alle recensioni dei prodotti, fino alle ultime notizie. In questo contesto, l’uso strategico degli hashtag diventa cruciale. Inserire hashtag appropriati nei propri contenuti non solo aumenta la visibilità, ma fa sì che i video appaiano nei risultati di ricerca pertinenti, migliorando così le probabilità di essere visti.

Un altro aspetto da non sottovalutare sono gli hashtag virali.

Il fenomeno #BookTok è l’esempio perfetto di come questo tipo di hashtag possano fare la differenza. Non solo ha reso popolari tantissimi creator e pagine che parlano di letteratura, ma ha anche creato una vera e propria community di appassionati di libri.

Dove possiamo trovarli?

Nel TikTok Creative Center, nella sezione dedicata agli hashtag. Grazie ai vari filtri disponibili, è possibile trovare gli hashtag più utilizzati in un determinato settore e/o in un certo periodo, vedere il numero di video che li contengono, il loro andamento e altre statistiche utili. Monitorare queste tendenze è essenziale per scegliere gli hashtag virali più efficaci e per noi più rilevanti.

Si ma quindi, quali e quanti hashtag bisogna utilizzare?

La piattaforma non pone limiti sul numero di hashtag che è possibile inserire (a differenza di Instagram), ma le didascalie possono contenere un numero di caratteri molto limitati, hashtag inclusi. Questo rende fondamentale la scelta di pochi hashtag, che siano davvero efficaci.

Anche in questo caso, non esiste una formula perfetta. Come sugli altri social, bisogna sperimentare per trovare il mix ideale tra hashtag virali, specifici, rilevanti e, quando necessario, branded.

Come usare gli hashtag su LinkedIn: fa che siano ricercati

Anche su LinkedIn la funzione degli hashtag è la stessa: raggruppano contenuti appartenenti a uno specifico tema. Introdotti nel 2018, sono diventati importanti per accrescere visibilità e engagement.

L’utilizzo di LinkedIn si distingue da quello di Instagram e TikTok.

LinkedIn è una piattaforma professionale, utilizzata principalmente per condividere contenuti informativi e legati al mondo del lavoro. Pertanto, la scelta degli hashtag deve essere ancora più mirata e strategica, con un focus su termini pertinenti al proprio settore e popolari all’interno della propria rete professionale. Gli hashtag che sono usati poco e niente, infatti, non hanno nessuna utilità.

Un modo semplice per trovare gli hashtag più utili è eseguire una ricerca direttamente sulla piattaforma. Digitando l’hashtag desiderato nella barra di ricerca, LinkedIn mostrerà non solo i post che contengono quell’hashtag, ma anche il numero di persone che lo seguono.

N.B. Gli hashtag con un alto numero di follower hanno più probabilità di attrarre visualizzazioni, ma è sempre bene ricordare di non trascurare anche gli hashtag di nicchia, che potrebbero portare interazioni più mirate e rilevanti per il tuo settore.

Inoltre, mentre scrivi un post, digitando il simbolo # apparirà un menù a tendina con suggerimenti di hashtag pertinenti. Questa funzione è utile per ottenere hashtag basati sui temi trattati nella tua rete o sulle tendenze del momento.

Gli hashtag su LinkedIn non si limitano a migliorare la visibilità e l’engagement dei singoli post, ma possono anche contribuire al posizionamento del profilo. Utilizzando costantemente gli stessi hashtag, è possibile creare una connessione chiara tra il profilo e i temi trattati con regolarità.

Si ma quindi, quali e quanti hashtag bisogna utilizzare?

Il vero valore di LinedIn sta nei testi, negli articoli, nelle immagini e nelle informazioni che vengono condivise. Proprio per questo gli hashtag non devono sostituire il testo del post, ma possono contribuire a renderlo più popolare.

La parola chiave, anche qui, è qualità e non quantità. Alcuni suggeriscono di utilizzare massimo 3 o 5 hashtag per post, ma non esiste una regola fissa. L’importante è monitorare le performance degli hashtag che utilizziamo e sperimentare per trovare la formula giusta.

P.S. A differenza degli altri social, su LinkedIn gli hashtag possono essere pubblicati non solo alla fine del testo, ma anche al suo interno. Questa è una tecnica che viene spesso utilizzata anche per enfatizzare le parole chiave e rendere l’argomento del post subito chiaro.

Aggiornamento 2026: riduzione degli hashtag

Nel 2026, il ruolo degli hashtag su Instagram è cambiato in modo significativo. La piattaforma ha infatti ridotto il numero di hashtag utilizzabili, arrivando a consigliare un massimo di 5 hashtag per post. Un cambio di direzione che conferma una tendenza già in atto: gli hashtag non sono più una leva di reach massiva, ma uno strumento di contestualizzazione del contenuto.

Instagram oggi utilizza sempre di più testo, caption, visual e comportamento degli utenti per capire di cosa parla un post e a chi mostrarlo. Gli hashtag servono quindi a rafforzare il tema del contenuto, non a “spammarlo” in più feed possibili. Pochi hashtag, scelti con criterio e coerenti con l’argomento trattato, risultano più efficaci di lunghe liste generiche.

Questo significa che una strategia hashtag nel 2026 deve puntare sulla pertinenza, non sulla quantità. Se usiamo hashtag troppo ampi o scollegati dal contenuto questi avranno un impatto minimo, mentre quelli specifici aiutano Instagram a classificare meglio il post e a inserirlo nei contesti giusti.

Se il post è chiaro, utile e rilevante, gli hashtag diventano un supporto strategico. Se il contenuto è debole, aumentarne il numero non ne migliorerà le performance.

Conclusione

No, gli hashtag non sono essenziali, ma possono diventare uno strumento molto potente all’interno della tua strategia. Utilizzarli in modo corretto ti permetterà di aumentare visibilità e engagement, oltre a rafforzare la tua community.

E ricorda sempre che:

  • per raggiungere il maggior numero di utenti, è importante essere a conoscenza delle tendenze del momento e degli hashtag correlati, assicurandosi che siano rilevanti rispetto al contenuto che sta per essere pubblicato
  • è fondamentale cercare tra gli hashtag già esistenti e scegliere quelli più pertinenti e in linea con il nostro contenuto
  • utilizzare uno o due hashtag fissi (specialmente se branded) in ogni contenuto rende più facile per gli utenti ricordare specifici contenuti e aumenta la brand awareness
  • monitorare non solo la performance degli hashtag che utilizziamo noi (con l’aiuto di strumenti come Notjustanalytics), ma anche quelli usati dai competitor, quelli più seguiti e le parole chiave più rilevanti, ti aiuterà a trovare le soluzioni migliori per la tua strategia
  • meglio optare per pochi hashtag di qualità piuttosto che una lunga lista generica e casuale: l’algoritmo è sempre in agguato!

Ora non ti resta che trovare la tua formula magica! E se vuoi approfondire ulteriori articoli sul nostro blog, li trovi qui ☕️