I brand lasciano i social media. Ma c’è una strategia dietro questa tendenza?
La risposta a questa domanda potrebbe essere proprio “Be somewhere else”.
Vi ricorda qualcosa? Sicuramente sì. I più attenti, infatti, ricollegano questa frase a Lush.
Il brand ha deciso di dire addio alla piattaforma pubblicando nove post che formano proprio questa esclamazione.
Lush, però non è l’unico brand ad aver abbandonato Instagram e Facebook.
Molti altri, infatti, non vogliono più sottostare all’algoritmo scelgono altre vie.


La generazione Z e i social media
Lush, Gucci, Balenciaga e tanti altri hanno abbandonato i social media e forse, la generazione Z è proprio il motivo che si cela dietro questa tendenza.
La Digital Society Index ha rivelato che la Gen Z sta riducendo l’utilizzo dei social e delle proprie attività sul web. Un quinto dei giovani tra i 18 e i 24 anni, infatti, risulta aver disattivato i propri account sui social, mentre un terzo limitato l’utilizzo del cellulare durante il giorno.
In realtà, non si tratta di un abbandono totale della piattaforma ma di un “utilizzo nascosto”.
Ti è mai capitato di imbatterti in un profilo completamente vuoto ma attivo? Ovvero, un profilo che ha zero post ma è attivo nelle stories ed ha anche abbastanza seguito? Questo è il trend della Generazione Z.
Skuola.net ha analizzato questo fenomeno. I risultati affermano che il 72% dei giovani utilizza i social media per osservare cosa accade ai proprio amici o alle persone famose. Il 22%, invece, ha dichiarato di non postare mai nessun post mentre l’8%, percentuale bassissima, continua a postare quotidianamente.
La Gen Z vuole allontanarsi dalla popolarità che si misura in cifre di followers. Non ama più le foto esteticamente belle, non va alla ricerca dell'”instagrammabilità” e non ha intenzione di contare quanti likes ha fatto una foto. L’unica cosa che conta è la spontaneità.
Il “feel good style” lascia spazio al “f**k the world style”.
I brand di lusso approdano su Discord e TikTok
Se è l’autenticità quello che i giovani di oggi cercano sui social media, Discord e Tik Tok sono i due protagonisti indiscussi. È proprio qui, infatti, che gli utenti possono trovare contenuti sempre più veri e meno studiati rispetto alle immagini patinate di Instagram.
Molti brand hanno notato che, negli ultimi anni, mancava una conversazione diretta con il pubblico sotto i contenuti. TikTok, invece, rappresenta un modello alternativo di produzione e fruizione del contenuto. Qui l’orizzontalità (ovvero tutti gli utenti postano contenuti e tutti guardano altri contenuti) lascia il posto alla verticalità creando una gerarchia tra il creator e il pubblico che osserva e interagisce.
Discord è la piattaforma di messaggistica nata per favorire un contatto diretto tra gamers.
Oggi al suo interno troviamo anche i brand di lusso come Gucci, Prada e Kenzo.
Il motivo? Creare uno spazio altamente personalizzabile dove poter comunicare con la community lontano dagli algoritmi e dai likes.
Vogue ha definito Discord “la Soho House del web 3.0” ovvero un club riservato ai più intimi e fedeli che hanno la voglia di interagire tra loro, conoscersi e scambiarsi idee.
Non a caso, il motto di questa piattaforma è proprio “Your Place to Talk”.
Bottega Veneta abbandona i social media: i motivi del posizionamento
I brand di lusso lasciano i social media. È così che abbiamo iniziato l’articolo ma adesso è arrivato il momento di rimodulare questa frase.
I brand non abbandonano i social, semplicemente li usano in modo diverso.
Questo è ciò che ha affermato anche François-Henri Pinault, CEO del gruppo Kering a cui Bottega Veneta fa capo. L’obiettivo del brand è affidare la sua comunicazione online ai suoi fan, creando così un rapporto unico e vero. Lo stesso Daniel Lee, direttore creativo, nonostante la sua giovane età, non ha account sui social media e spiega così il posizionamento del brand:
“Bottega è un brand che parla di sofisticata eleganza. Si tratta quasi di stare zitti. Rappresenta il silenzio in mezzo a tutto il rumore. Per me, la vita significa davvero vivere il momento.“
Bottega Veneta è stato un brand pioniere di questo nuovo trend, ma non l’unico.
Lush abbandona i social media: i motivi del posizionamento
Lush è un brand di cosmetica naturale che ha fatto della sostenibilità il suo punto di forza e ciò che la contraddistingue dai suoi competitors. Abbandonare i social, per questo brand, ha significato battersi ancora una volta per i suoi valori. Il manager, infatti, ha spiegato esattamente il motivo del posizionamento:
“Come inventore delle bombe da bagno, dedico tutti i miei sforzi alla creazione di prodotti che aiutino le persone a staccare la spina, rilassarsi e prestare attenzione al proprio benessere. Le piattaforme di social media sono diventate l’antitesi di questo obiettivo, con algoritmi progettati per impedire alle persone di smettere di fare “scrolling”, staccare e rilassarsi”
Gli account rimarranno chiusi finché queste piattaforme non dimostreranno che gli utenti possono vivere in “ambienti più sicuri”. Lush ha lasciato il segno. Con questa rivoluzione digitale ha dimostrato, non solo attraverso i prodotti che offre ma anche tramite azioni concrete, quanto ci tiene alla salute fisica e mentale dei consumatori.
Ancora una volta il focus è sul tema della libertà dagli algoritmi e da tutti gli strumenti che mostrano una realtà non reale. In questo modo ci si avvicina alla Generazione Z, che apprezza sempre di più questi approcci etici.
Conclusione
I brand di lusso lasciano i social media e i motivi del posizionamento sono ormai chiari: stiamo assistendo a un vero e proprio cambiamento digitale.
La Generazione Z pone al centro i valori della persona e sfata il mito del “posto solo se è bello“.
I social media devono rispecchiare la realtà e sensibilizzare il pubblico a mostrarsi così com’è, senza filtri.
E voi, cosa ne pensate di questo nuovo modo di posizionarsi?







