Un packaging può trasformare un semplice oggetto in un’opera d’arte, rendendolo un’icona indimenticabile. La creatività gioca un ruolo cruciale in questo processo e spesso è ciò che rende il prodotto unico e riconoscibile.
In questo articolo abbiamo selezionato cinque dei packaging più iconici di sempre. E quando diciamo “iconici,” intendiamo quei packaging che sono così riconoscibili che li associamo immediatamente a un marchio specifico.
Pronti a scoprire le storie raccontate dalle scatole più celebri di sempre?
Il bicchiere Nutella: simbolo della pop culture
Spostiamo l’attenzione dal caratteristico aroma della crema spalmabile alla nocciola più famosa del mondo e concentriamoci sul suo packaging, in cui è inciso un principio intramontabile: il riutilizzo. Il vasetto di Nutella è da sempre concepito come un bicchiere riutilizzabile, impreziosito da grafiche semplici e vivaci. Ma partiamo dalle origini.
Nel 1964, Nutella fece il suo debutto con il classico vasetto, una scelta che avrebbe segnato la storia. Negli anni ’80 e ’90, Nutella ha proposto un’iniziativa che ha catturato l’immaginazione di molti: il bicchiere da collezione. Attraverso serie speciali dedicate ai personaggi dei cartoni animati, come i Puffi, Duffy Duck e Willy il coyote, Nutella ha scatenato una vera mania da collezionismo. Questi bicchieri erano destinati non solo a contenere la celebre crema al cioccolato e nocciole ma anche a essere utilizzati come comuni bicchieri per l’acqua, portando il marchio a essere presente nella quotidianità delle persone.
Nel 2013, la campagna “Nutella sei tu” ha consentito ai consumatori di personalizzare i vasetti con il proprio nome, creando un legame personale con il prodotto.
Nel 2014, in occasione del cinquantesimo anniversario, Nutella ha introdotto barattoli da 1 kg in edizione limitata con un design commemorativo, consolidando l’immagine del prodotto come iconico e sempre attuale.
Nutella ha continuato a innovare con edizioni speciali, collaborazioni con artisti e campagne promozionali, dimostrando un impegno costante per la sostenibilità e l’ecologia attraverso il riutilizzo dei contenitori. La storia del packaging di Nutella riflette la sua capacità di adattarsi alle esigenze del mercato e di creare un legame affettivo con le persone, trasformando la confezione stessa in un’icona nel mondo del food packaging.
Oggi, Nutella prosegue la sua tradizione con una nuova collezione di vasetti in collaborazione con Treccani, dove ogni lettera è associata a una parola e ogni parola è legata a una puntata di un podcast. Nutella va oltre il prodotto, diventando una parte integrante dell’esperienza culturale.

Le patatine del MCDonald’s: design sagomato
Continua l’intento di farvi fenire fame mentre leggete questo articolo. Parliamo ora delle patatine del McDonald’s e del loro caratteristico astuccio rosso e giallo, dal design pratico e funzionale.
La scelta di utilizzare un contenitore sagomato, con uno spazio appositamente dedicato alle patatine risponde ad una sfida logistica importante degli anni ’70. In quegli anni, McDonald’s doveva affrontare la necessità di servire porzioni di patatine in brevissimo tempo e, contemporaneamente, agevolare il consumatore nel godersi il proprio pasto senza inconvenienti.
Il design del packaging si è dimostrato una risposta astuta, garantendo una facile composizione delle porzioni di patatine e minimizzando il rischio di incidenti durante il consumo.

Le bottiglie in vetro di Coca Cola: c’era una volta una fava di cacao
La storia dell’iconica bottiglia di vetro di Coca-Cola ha origini che risalgono alla sua creazione nel 1915. Inizialmente, la forma della bottiglia fu ispirata dalla fava di cacao, per distinguersi dalle imitazioni che spuntavano come funghi. L’ingegnere Earl R. Dean, incaricato di questa difficile missione, si ispirò a questa forma, creando la caratteristica bottiglia con contorni distinti, collo stretto e base arrotondata.
Nel corso degli anni, questa bottiglia è diventata uno degli esempi più emblematici di design industriale, ma la sua evoluzione non si è arrestata. Nel 1957, la Coca-Cola introdusse la versione “Contour Bottle”, dal design ancora più slanciato e snodato che amplificò l’appeal visivo. Questa bottiglia non solo ha consolidato l’identità visiva del marchio ma ha anche reso la Coca-Cola facilmente riconoscibile anche al tatto.
Oltre all’aspetto estetico, l’evoluzione della bottiglia di vetro di Coca-Cola ha abbracciato anche la sostenibilità. Negli ultimi decenni, la Coca-Cola Company ha implementato sforzi significativi per promuovere il riciclo delle bottiglie di vetro, enfatizzando la responsabilità ambientale. La bottiglia, con la sua forma distintiva, continua a essere un simbolo tangibile della storia e della longevità della Coca-Cola, evolvendo costantemente per rispondere alle esigenze del consumatore moderno e alle sfide ambientali del nostro tempo.

Il tubo Pringles: contro gli sprechi
La storia del packaging delle Pringles è un racconto che inizia negli anni ’60, quando un gruppo di ingegneri di Procter & Gamble si dedicò a risolvere la sfida di confezionare le patatine in modo più efficiente e senza sprechi. L’obiettivo era creare uno snack che fosse uniforme in forma e consistenza, e che potesse essere impilato per massimizzare lo spazio nel packaging.
Nel 1968, Frederick J. Baur, uno degli inventori delle Pringles, ideò il tubo cilindrico distintivo in cui le chips venivano conservate. Questo packaging non solo garantiva un’ottima conservazione delle patatine, ma risolveva anche il problema di rotture e schiacciamenti. Il cilindro metallico, rivestito con uno strato di carta alluminio, offriva protezione dagli impatti e dall’umidità, preservando la freschezza del prodotto.
Nel corso degli anni, il packaging delle Pringles ha subito diverse modifiche, ma la sua forma iconica è rimasta invariata. La scelta di utilizzare un contenitore cilindrico non solo ha contribuito a mantenere la croccantezza delle patatine, ma ha anche reso il marchio facilmente riconoscibile sugli scaffali. Il tubo singolare delle Pringles rappresenta così una combinazione di innovazione tecnologica e design accattivante, che ha ridefinito il modo in cui gli snack sono confezionati e presentati al consumatore.
E a proposito di packaging e del suo utilizzo, ricordiamo che nel 2022 Justine Armour, creative director di Grey New York, ha lanciato una campagna pubblicitaria durante il Super Bowl, presentando uno spot chiamato “STUCK IN” che ironizza sul noto problema del tubo di patatine Pringles: il rischio di rimanere bloccati. Nel breve video, un adolescente si ritrova accidentalmente con il braccio intrappolato nel tubo mentre cerca di afferrare le ultime patatine durante una festa.
L’umoristico spot raffigura il giovane che, incapace di liberarsi, trascorre l’intera sua esistenza con un tubo di Pringles al posto della mano. Un approccio creativo che ha attirato l’attenzione, sottolineando in modo divertente uno dei tratti distintivi delle famose patatine in tubo.
Gocciole Pavesi e la giornata ti cambia da “così a così”
L’iconico claim Da così a così ha assunto una nuova prospettiva grazie a Gocciole Pavesi, i biscotti che da sempre accompagnano positivamente la giornata degli italiani sin dalla colazione. In una collaborazione con le agenzie del Gruppo Auge, il marchio ha lanciato un’edizione limitata del packaging nei supermercati, presentando una rivoluzione visiva con tutti gli elementi grafici, incluso il logo, capovolti. Sul retro della confezione, un breve testo spiega l’audace concetto: Da sempre, abbiamo trasformato le tue giornate da così a così. E da oggi, anche il nostro packaging!.
L’hashtag #CambioconGocciole utilizzato sui social sottolinea l’approccio innovativo e positivo del marchio, corredando l’intera campagna e dimostrando come Gocciole continui a reinventarsi per portare un sorriso agli italiani, persino attraverso la sua confezione.
E ora che siete arrivati qui in fondo, vi è venuta fame eh??







